Majure











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Music by: https://www.bensound.com • License code: EXJZ6GPSZHGXGTMV • 29 settembre 2024 In collaborazione con l’Associazione Fratres e la Pro-Loco di S. Giorgio La Molara • Il cammino ha inizio da località Cefalicchio Valle (circa m.650 s.l.m.), su percorso pianeggiante e sterrato, che conduce, con un tratto finale in graduale salita, alla base del monolito di Pietra Majure - Castello(circa m. 700 s.l.m.), su cui ancora insistono resti delle mura dell’antico castello (I più agili potranno salirvi per una rapida visita).Si prosegue dapprima per sterrato e poi per viottolo, attraversando un piccolomasuggestivo bosco e successivamente salendo (salita non impegnativa) attraverso una pineta fino a raggiungere un’area di roccioni e rocce spezzate. Di Qui, attraverso breve e graduale salita, si giunge su “Toppo Preatorio”, la cui cresta, con vegetazione arborea, viene percorsa fino ad incrociare un comodo sentiero che conduce, con un breve cammino pianeggiante, alla base di “Monte Palommara”. Attraverso un percorso, su fondo pietroso ed in parte alquanto sdrucciolevole, che sale per breve tratto in modo piuttosto ripido, si giunge alla cima • omonima (circa m 890 s.l.m.), da cui si gode di uno straordinario panorama su tutto il Prefortore, fino ad abbracciare i massicci del Taburno-Camposauro e del Matese. • Dalla cresta della “Palommara” si scende, con attenzione per tracce di viottolo su fondo un po' pietroso e un po' erboso, fino alla vecchia “Fontana De Milo” (circa m. 815 s.l.m.). Qui, dopo una rinfrescante bevuta, si prosegue, per qualche kilometro, su stradina in gran parte asfaltata o costeggiando la stessa su terreno a pascolo, lungo un percorso molto aereo e panoramico, scendendo al punto di inizio dell’escursione. CENNI STORICI (tratti da Wikipedia) Pietramaggiore (o Pietra Majure) era un luogo fortificato di cui si hanno notizie a partire dall'epoca normanna nell'attuale territorio comunale di San Giorgio La Molara. Rimangono pochissimi ruderi del castello, posti sulla cima di una roccia isolata (chiamata appunto Castello ). Attorno alla roccia di Pietramaggiore la suddivisione delle campagne sembra mostrare i residui di una centuriazione di età romana.Pietramaggiore trasse il suo nome dalla propria collocazione, e in contrapposizione a Pietra piccola (località • rupestre sita tra Casalbore e il pianorodella Malvizza): entrambi gliinsediamenti erano pertinenza della contea e diocesi di Ariano.Pietramaggiore appare menzionata piùvolte nel Chronicon Beneventanum nelcontesto degli scontri fra il conte Rainulfodi Alife e il re Ruggero II di Sicilia. Nel1137 risultava tenuta dal barone • Roberto, che era un vassallo di Ruggero,conte di Ariano ma fu soggiogato dal conte Rainulfo. L'anno seguente Rainulfo si accampò nelle vicinanzedi Pietramaggiore allo scopo di andare a soccorrere il castello di Apice dall'assedio che vi minacciava reRuggero, accampato presso il Ponte Valentino. Verso ottobre quest'ultimo, procedendo da Benevento versoSan Severo (presso l'odierna San Marco dei Cavoti), prese il castello di Morcone e, in seguito, sia il castellodi San Giorgio la Molara che quello di Pietramaggiore.Nel Catalogo dei baroni che dovevano mettere a disposizione forze armate per la spedizione in Terra santaal tempo del re Guglielmo II si legge che la corte, all'epoca, teneva il feudo di Pietramaggiore, giàpossedimento di Ugo figlio di Fulgerio, e Simone figlio di Ruggero. Il primo possedeva alcuni villani aPietramaggiore e deteneva anche il vicino centro fortificato di Sant'Andrea.Nel 1269 re Carlo I d'Angiò, nel timore di incursioni da parte dei Saraceni di Lucera, diede ordine a più universitates di inviare guastatori e soldati per la ristrutturazione del castello di Crepacuore (ubicato • all'altezza del valico di San Vito, presso Faeto) e di farli radunare il 14 luglio. Fra i destinatari di taleordine c'è anche Pietramaggiore, che dovette inviare tre soldati e otto guastatori. Tali numeri, confrontati con quelli dovuti da altri castelli, suggeriscono che Pietramaggiore avesse notevoli dimensioni.Pietramaggiore appare nella lista dei luoghi facenti parte del contado beneventano in una bolla di papa Clemente VI del 1350, che doveva servire a chiarire i confini dell'enclave pontificia di Benevento con il • Regno di Napoli.Nel 1440, al tempo delle guerre fra Alfonso V d'Aragona e Renato d'Angiò per la successione al trono napoletano, si trovavano a Pietramaggiore due capitani mercenari, chiamati Bozzo e Rosso Danese, al soldo di Alfonso: il primo con cinquanta lance, il secondo con trecento fanti. • Music by: https://www.bensound.com • License code: EXJZ6GPSZHGXGTMV

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