🟣 Gesù è il Figlio di Dio quotUnigenitoquot Cosa significa
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Oggi ci occuperemo di un’altra espressione associata a Gesù, ovvero l’espressione “Figlio di Dio”. Anche in questo caso, come vedremo, Gesù intendeva questa espressione in un modo che andava ben oltre l’uso comune da parte dei suoi contemporanei, al punto da spingere alcuni suoi interlocutori a cercare di ucciderlo. In questo video cercheremo di capire come mai. • —-- • Prima di addentraci nell’uso del termine “Figlio di Dio” nei vangeli, vediamo come veniva usato nell’antico testamento e, di conseguenza, qual’era la concezione di questa espressione che potevano avere i contemporanei di Gesù. • In primo luogo l’espressione, nell’a.t viene usata diverse volte per riferirsi a esseri angelici, o comunque soprannaturali. Ad esempio in Gb1:6 dove leggiamo che Un giorno i figli di Dio vennero a presentarsi davanti al SIGNORE, e Satana venne anch'egli in mezzo a loro. • E’ chiaro che qui non ci si riferisce ad esseri umani ma piuttosto ad esseri che si trovano nel mondo spirituale al cospetto di Dio stesso. • Sempre in Giobbe 38:7, in riferimento alla creazione del mondo, è scritto che “le stelle del mattino cantavano tutte assieme e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia”. In quel contesto, gli esseri umani non erano ancora stati creati, quindi il riferimento è inequivocabilmente riferito ad altri esseri soprannaturali presenti all’evento. • Anche un pagano come il re babilonese Nabucodonosor, dovendo riferirsi all’essere soprannaturale presente nella fornace insieme ai tre amici di Daniele, in Daniele 3:25 affermò: «Eppure», disse ancora il re, «io vedo quattro uomini, sciolti, che camminano in mezzo al fuoco, senza avere sofferto nessun danno; e l'aspetto del quarto è simile a quello di un figlio degli dèi. • Insomma figli di Dio o degli dèi, era un termine comune per riferirsi a creature soprannaturali, che potremmo definire angeliche. Abbiamo fatto solo alcuni esempi ma ne potete trovare altri, ad esempio in alcuni salmi o in Genesi che rientrano in questa categoria. • C’è però un secondo modo importante in cui il termine “figlio di Dio” è utilizzato nell’antico testamento ed è in riferimento al popolo di Israele. In Esodo 4:22 , Dio disse a Mosé: “Tu dirai al faraone: Così dice il SIGNORE: Israele è mio figlio, il mio primogenito”. Abbiamo qui un primo riferimento ad un popolo, Israele, come figlio di Dio, per di più primogenito. La primogenitura non ha a che vedere in questo caso con l’essere il primo nato tra diversi figli, che nel caso di Israele come popolo non avrebbe senso, ma ha un significato qualitativo e indica che tra tutti i popoli della terra, Dio ha scelto Israele per avere la preminenza, un ruolo speciale nel suo piano di salvezza per l’uomo. È un modo per cominciare ad introdurre un rapporto speciale tra Dio e Israele che poi si svilupperà nel resto dell’antico testamento. Attraverso Israele il Signore avrebbe raggiunto e benedetto tutti i popoli della terra. A volte Dio dirà chiaramente agli Israeliti che essi sono suoi figli, ad esempio in De 14:1 leggiamo “Voi siete figli per il SIGNORE vostro Dio” . È però importante sottolineare l’aspetto corporativo di questa espressione. Tutti gli Israeliti fedeli potevano considerare Dio come loro Padre, ma nessuno di loro avrebbe pensato di dire io sono il figlio di Dio, in modo personale ed esclusivo, come Gesù farà invece nel nuovo testamento. • Vi ’è poi un terzo modo che rileviamo nell’antico testamento circa l’uso di questa espressione ed è riferita al Messia, ovvvero al Re discendente di Davide che avrebbe stabilito un regno eterno. Ci sono infatti alcuni brani che vanno proprio in quella direzione: • In 2 Sam 7:13-14, riferendosi a Davide, il Signore dice: “Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu riposerai con i tuoi padri, io innalzerò al trono dopo di te la tua discendenza, il figlio che sarà uscito da te, e stabilirò saldamente il suo regno. 13 Egli costruirà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno. 14 Io sarò per lui un padre ed egli mi sarà figlio…” (CONTINUA)
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