Nato in casa
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Quel 31 marzo 1947 nel ricordo di mia sorella. • Trascrizione (sintesi) • « - Ti ricordi quando sono nato? • [...] Mamma era fatta in un modo che non si vedeva neppure che era incinta [...] Ha sempre lavorato e una notte ha sentito i dolori Mio papà è andato a chiamare la levatrice [Edera Moretti] • C'era zia Jolanda che scaldava l'acqua e zia Marcella che è venuta in aiuto [...] Avevano i catini pieni di acqua, solo acqua e un po' di pannoloni roba così per tirar via un po' il sangue [...] la levatrice aveva lei le sue cose necessarie [...] • Mia madre era a letto, ma sana e forte come era lei in poche ore pochissime sei nato • I vicini di casa non hanno dato una mano? • No perché c'era già la zia Marcella che era una mezza comare, andava da tutte le donne ad aiutarle [...] perché era una persona che non aveva paura di niente. Mi pare ancora di vederla con un secchio e un catino in mano che veniva su per la scala e diceva: Voi state tranquilli, andate a letto, non state venir a guardare dalla porta, che non si può, che prendete paura [...] • Quello che mi ricordo è questo • Il più bello di tutto è stato quando ci hanno detto di andare a scuola tranquilli che con il bambino era tutto a posto e che lo dicessimo alla zia Stella. E noi via di corsa, siamo andati a dirlo [...] • Diciamo che [il parto] era una roba naturale, come nascere un vitellino • 03:23 Come nascesse un vitellino, la stessa cosa [...] era una cosa naturale. Nasceva questo figlio, un po' d'igiene, il suo lenzuolo pulito. Erano abituati [...] • 04:00 Mia mamma diceva sempre che per lei era peggio un aborto che un parto [...] • Quando erano venuti questi aborti? • Fra me e te sicuramente uno, e dopo fra me e G. • E quando è nato Mario [...] • Mario, il più piccolo, è nato il 12 giugno [1954], da Opocher [clinica ginecologica Treviso]. Mia mamma è venuta a casa dal campo, da zappare granoturco, quando era il momento ... [mio padre] l'ha montata sul ferro della bicicletta e l'ha portata da Opocher a partorire [...] • Quanti giorni dopo il parto ha iniziato a lavorare? • 05:08 Quello di rispettare i 40 giorni, sì, assolutamente! C'era mia nonna Catina che era delicata [ci teneva]; diceva sempre: la quarantena bisogna rispettarla . Stare in casa, mai fuori. E neanche fare il bucato [...] Perché avevamo paura [...] che le prendesse male alla testa o, come si chiama, il trigemino. Fuori di casa mai! E se andava fuori: con il cappello e il fazzoletto [...] • Dopo di me, ne sono nati altri in casa? • Credo che tu sia stato l'ultimo [...] poco dopo hanno iniziato a partire tutti, ad andare via. Ha cambiato d'un detto-fatto, non so se sia stata la paura, se era per l'igiene [...] • 06:37 - Da Opocher o all'ospedale? • Da Opocher, o Marta. C'era anche un certo Marta, vicino alla Porta Calvi: Opocher era di qua, e Marta era appena di là [...] • Pagavate? Vi toccava pagare. • Eh sì, pagare. • Non c'erano mutue • Eh no [...] • Era anche per quello che si nasceva in casa. • Sì, per quello, perché c'era la miseria [...] • 07:51 - Il battesimo, dopo quanto tempo veniva fatto? • Otto giorni, subito [...] • Non dovevano fare la quarantena? • Quando era finita la quarantena ... no, lo battezzavano prima, ma... aspetta perché col battesimo c'era anche ... che la mamma non poteva andare in chiesa se non andavano a prenderla fuori dalla porta con la candela. • Com'era, dillo tu, Guido? • Mi ricordo che [le puerpere] si fermavano, che andavano non dentro alla chiesa, ma dentro alla mezza porta , che aspettavano là che venisse... • Che venisse? • Che il figlio fosse battezzato; poi andavano a prenderle. Era come [avessero commesso] un peccato, come da farle ringraziare il Signore, fare una penitenza [...] • Purificarla. • 09:07 Ecco, purificarla: la Purificazione di Maria [...] Sì, prima battezzavano il neonato, e dopo il prete partiva e andava a prendere la mamma [...] prima di andare in chiesa, prima di ricominciare a lavorare, prima di far tutto aveva bisogno della purificazione [...] • 11:04 La chiamavano comare, invece di dire levatrice [...] era mandata dal comune [...] • La mamma, quando mi ha avuto è andata a far la balia? • 11:43 Con te no, è andata con G. Ha dato il latte per 4 mesi di fila ad Angelo D., nato qualche giorno dopo G. La zia Stella stava male, aveva perso tutto il latte e mia mamma per 4 mesi li ha allattati tutti e due [...] • Mi sembra che la Marcella andasse anche... • ... a dare il latte? No, era mia nonna Angelina - D'Ambros Angela si chiamava - che per vivere [...] partiva, con a casa il figlio ancora piccolo, e andava in Austria a dar da mangiare ai bambini [...] • Qua a S.Angelo non c'era questa tradizione delle balie. • No [...] Invece mia nonna [a Seren del Grappa] faceva proprio la balia, e ne ha allevati 7, di suoi. • * • Registr. 13.5.2012 - Nella foto (1984). Il portico della mia casa natale a Sant'Angelo di Treviso, con lume acceso alla divinità: persistenza di antiche pratiche cultuali precristiane
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